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5G, Edge Computing e Big Data per superare la crisi

  • Tommaso Muciaccia
  • 30 mag 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

Tra gli effetti più evidenti dell'emergenza Covid-19 vi è senza dubbio l'accelerazione che ha imposto alla Digital Transformation in corso in Italia e nel mondo, permettendo in molti casi di superare scetticismi e più o meno legittime resistenze. Quanto è avvenuto in questi mesi ci ha permesso di gestire l'emergenza ma è ancora insufficiente per superare la crisi.

Il maggior utilizzo di servizi digitali ha comportato un repentino incremento del traffico nelle reti di telecomunicazioni: AGCOM ha registrato un aumento del 64% dei volumi di traffico sulla rete fissa e del 27% dei volumi sulle reti mobili. Le infrastrutture di telecomunicazioni hanno retto l'onda d'urto ma, considerato che la pandemia si innesta in un trend esponenziale già in atto, sarà necessario potenziarle per gestire i maggiori volumi di traffico attesi nei prossimi anni ma anche per abilitare servizi innovativi per imprese e pubblica amministrazione. Saranno propri questi nuovi servizi, infatti, il motore della ripresa economica che tutti ci auspichiamo.

Tre sono le principali tecnologie che abiliteranno il cambiamento: 5G, Edge Computing e Big Data Analytics. Il 5G abiliterà l'IoT e consentirà di gestire una miriade di oggetti connessi. L'Edge Computing permetterà di distribuire localmente l'intelligenza del Cloud, evitando la saturazione delle reti e permettendo analisi real time. Le tecniche di Big Data Analytics consentiranno di estrarre informazioni dall'enorme mole di dati raccolti permettendo una maggiore velocità dei processi decisionali di ogni tipo.

Per mettere in campo queste tecnologie abbiamo bisogno di due elementi fondamentali. Il primo è la capacità del sistema di sostenere notevoli investimenti: fondamentali saranno le sinergie tra gli operatori e l'ecosistema per ottimizzare gli investimenti senza inutili duplicazioni degli asset. Il secondo è l'elaborazione di una strategia ad ampio spettro che è prerogativa del decisore pubblico, in tutte le sue declinazioni: dalle piccole città, al governo nazionale, all'Unione Europea.


Per approfondire:

 
 
 

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