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La fibra domina il quadro globale della banda larga mentre il satellite non cresce

  • Tommaso Muciaccia
  • 12 ago 2024
  • Tempo di lettura: 2 min

Nel primo trimestre di quest’anno, il numero globale di abbonati alla banda larga fissa ha raggiunto 1,45 miliardi. Durante questo periodo, si sono registrati 17,6 milioni di nuovi abbonamenti, con la fibra che ha guidato la crescita, seguita dal Fixed Wireless Access (FWA). Contrariamente alle aspettative, il numero di abbonati alla banda larga satellitare è diminuito nel trimestre.

L’Asia orientale, e in particolare la Cina, ha guidato la ripresa, detenendo una quota di mercato globale del 50,2%. La Cina ha recentemente lanciato l’ultimo gruppo di satelliti a bassa orbita terrestre (LEO) come parte di un piano più ampio per mettere in orbita più di 10.000 satelliti. Nonostante ciò, la quota di mercato globale del satellite è rimasta statica rispetto al trimestre precedente, attestandosi allo 0,21%. Infatti, il numero di connessioni è diminuito dell’1% nel Q1.

I servizi di banda larga domestica forniti da FWA stanno guadagnando popolarità in alcuni mercati globali, come gli Stati Uniti, il Canada e l’Italia. Nel complesso, la banda larga wireless ha registrato una crescita dell’8,1% nelle connessioni a livello mondiale nel Q1.

Da un punto di vista tecnico, il confronto tra connessioni a banda larga Fiber-to-the-Home (FTTH) e i satelliti LEO può essere espressa in termini di larghezza di banda e latenza.

Le reti FTTH possono fornire velocità di dati estremamente elevate, spesso nell’ordine dei gigabit al secondo (Gbps). Naturalmente la velocità effettiva che un utente sperimenta può dipendere da vari fattori come la tecnologia specifica utilizzata e il piano di servizio scelto.

Per i satelliti LEO le velocità di dati che gli utenti possono aspettarsi di vedere in pratica variano tra alcune decine a un paio di centinaia di megabit al secondo (Mbps). Ad esempio, Starlink, il principale dei fornitori di satelliti LEO, è progettato per fornire circa 20 Gbps per satellite. Tuttavia, questa capacità deve essere condivisa tra tutti gli utenti connessi a un particolare satellite. I satelliti LEO hanno una capacità inferiore anche rispetto alle reti cellulari terrestri, poiché devono coprire aree molto vaste con risorse spettrali limitate [1]. Peraltro la qualità del servizio può diminuire in aree densamente popolate, poiché le risorse del satellite vengono esaurite rapidamente.

Dal punto di vista della latenza, le reti FTTH possono offrire una latenza molto bassa, spesso nell’ordine dei millisecondi (ms). La latenza delle reti satellitari LEO, invece, può variare notevolmente a seconda della posizione geografica dell’utente. Questo è dovuto a fattori come il routing dei dati attraverso i collegamenti inter-satellitari (ISL) e la posizione delle stazioni di terra. Anche se i satelliti LEO offrono una latenza inferiore rispetto ai satelliti geostazionari (GEO), non possono competere con le reti terrestri in termini di latenza estremamente bassa necessaria per alcune applicazioni. L’ordine di grandezza è della decina di millisecondi.



 

Per approfondire:


[1] Ad esempio, considerando un satellite LEO ad un’altitudine di 550 km e un angolo di elevazione di 40°, l’area coperta è di circa 1,05 milioni di km², con un raggio approssimativo di 580 km². Tuttavia, la copertura effettiva può variare in base a vari fattori, tra cui l’altitudine del satellite, la posizione geografica dell’utente e la presenza di ostacoli naturali o artificiali.

 
 
 

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