Scenari futuri per le telecomunicazioni europee: integrazione e fair share per le Big Tech
- Tommaso Muciaccia
- 25 feb 2024
- Tempo di lettura: 1 min
La Commissione Europea ha avviato una consultazione lo scorso 21 febbraio per affrontare le complessità del mercato delle telecomunicazioni dell'UE (link). L'obiettivo è esplorare le sfide che impediscono il consolidamento tra gli operatori di telecomunicazioni europei. La consultazione rimarrà aperta fino a giugno e si propone di raccogliere opinioni da vari attori interessati, come Stati membri, gruppi della società civile, rappresentanti dell'industria e accademici.
La Vicepresidente della Commissione, Margrethe Vestager, ha sottolineato che la principale ragione per il mancato consolidamento non è tanto la concorrenza, ma piuttosto le complesse regolamentazioni nei diversi paesi dell'UE.

In risposta a queste sfide, la Commissione ha pubblicato un White Book intitolato “How to master Europe’s digital infrastructure needs?", che presenta 12 scenari per migliorare l'infrastruttura digitale dell'UE. Si invita il pubblico a partecipare attivamente con suggerimenti e opinioni prima della chiusura della consultazione il 30 giugno 2024.
L'approccio della Commissione si concentra su tre pilastri: adattare il quadro normativo, investire nelle infrastrutture di rete e potenziarne la sicurezza. L'obiettivo è ottenere una comprensione approfondita delle sfide e delle opportunità nel panorama dell'infrastruttura digitale europea.
Il White Book affronta questioni come l'innovazione, gli investimenti, la sicurezza e propone misure per garantire parità di condizioni tra gli operatori. Si parla anche di un possibile fair share da far pagare alle Big tech per l'uso delle reti e della creazione di una rete "Connected collaborative computing" per stimolare l'innovazione.
Vestager ha evidenziato la necessità di aumentare la capacità degli operatori e del mercato delle telecomunicazioni attraverso maggiori investimenti. La Commissione sottolinea l'importanza di creare un vero mercato unico per le telecomunicazioni, visto come un'opportunità economica mancata a causa della frammentazione attuale.



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